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La storia della Pietra di Credaro


La storia della Pietra di Credaro - Blocchi di pietra di Credaro


Le testimonianze più antiche dell’utilizzo della pietra di Credaro risalgono al Medioevo, anche se è probabile che essa venisse utilizzata molto prima. In tale epoca, infatti, essa conferisce ai nuclei storici di alcuni centri abitati come Credaro, Castel de' Conti, Grumello del Monte, Chiuduno, Carobbio degli Angeli, tanto per citarne alcuni, un'impronta caratteristica.
La pietra di Credaro viene usata in castelli, case, torri, abitazioni, edifici religiosi (quali chiese, campanili, monasteri), in muri di sostegno, selciati stradali ed anche in opere legate all'agricoltura (in modo particolare alla viticoltura in aree collinari). Inizialmente l'utilizzo era strettamente limitato alle aree di estrazione (Val Calepio, la fascia collinare dal Sebino e comuni come Carobbio degli Angeli e Gorlago), in seguito si è poi diffuso anche nei centri dell'antistante pianura e verso Bergamo.

ll Novecento segna sicuramente una rinascita della pietra di Credaro, in quanto questa inizia lentamente a conquistare un ruolo decorativo ed ornamentale ed abbandona parzialmente la sua esclusiva funzione di "pietra locale". Questa trasformazione fu resa possibile dall'opera degli scalpellini che, negli anni '30, con l'apertura delle prime cave della pietra di Credaro, si dedicarono in modo definitivo alla lavorazione di tale materiale.
Già all'inizio del secolo vennero commissionate un certo numero di opere di elevato valore architettonico nelle quali era previsto un abbondante uso della pietra: due esempi su tutto possono essere le ville Faccanoni, in Sarnico. Un altro esempio di villa similmente pregevole risalente all'inizio del secolo è la villa "Edvige" in Adrara San Martino. Vanno anche sicuramente menzionate alcune tra le numerose ville di Bergamo edificate nello stesso periodo delle due precedenti: una delle più antiche è Casa Goggia (1904); una delle più pregevoli Casa Leidi (1935); Villa Finazzi (1915) e Villa "la Bassiana" (1915). Esempi più recenti che testimoniano l'utilizzo della pietra di Credaro sono: il campanile della nuova parrocchiale di Ponte San Pietro (anni '60); la Torre dei Caduti, posta in Piazza Vittorio Veneto (1921); la parrocchiale del quartiere di Boccaleone e numerosi esempi di edifici privati costruiti tra gli anni '50 e '60.

Attualmente si punta sempre più ad una valorizzazione della pietra delle Cave di Credaro ed a un suo utilizzo per restauri o integrazioni nei centri storici e nei monumenti già in origine costruiti in pietra o per soluzioni molto ricercate da un punto di vista architettonico.

L'Azienda Bettoni


Cava Bettoni - Estrazione pietra di Credaro


Dal 1961 la nostra azienda è specializzata nell'estrazione, lavorazionefornitura in opera della pietra di Credaro.

Siamo in grado di fornirvi un materiale collaudato nel tempo, che estraiamo dalla nostra cava, lavoriamo con perizia artigianale e posiamo secondo le Vostre esigenze. Tutto nel rispetto delle tradizionali tecniche costruttive, affidandoci a maestranze competenti e qualificate.

Realizziamo per voi opere strutturali, rivestimenti murari interni ed esterni, pavimentazioni, dettagli architettonici, manufatti e lavorazioni speciali lavorando la pietra grezza esclusivamente a mano. Inoltre, possiamo assistervi con un affidabile servizio di pulizia e trattamento pietre.

Cava Bettoni da oltre 50 anni offre ai suoi clienti prodotti di ottima qualità con i quali abbellire le proprie abitazioni.

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